INTERVISTA A DANIELA ZACCAGNINO

Una delle colonne portanti di Cronaca di Topolinia è Daniela Zaccagnino, sceneggiatrice e supervisore testi che ci parla dei suoi nuovi progetti in vista di Lucca Comics ma non solo.

Daniela a Settembre uscirà il nuovo fumetto fantasy PUCK, parlaci di questa nuova serie.

Il progetto nasce per caso. Giulia Lalli mi ha mostrato l’anno scorso lo studio di un suo personaggio rimasto nel cassetto, Puck. Sì, proprio quel folletto dispettoso che appare nella commedia shakespeariana di “Sogno di una notte di mezza estate” e da lì ho cominciato a fantasticare. Non so che tipo di storia si aspettasse Giulia ma alla fine l’ho convinta con la vicenda che gli ho cucito addosso e i suoi disegni hanno fatto il resto. La ciliegina sulla torta l’ha messa poi Antonio Antro, che ha saputo seguire ma anche interpretare a suo modo con la sua tavolozza di colori questo nuovo mondo fantastico che abbiamo creato.

Come valuti la tua esperienza su Cronache dal Ghiaccio e ci sarà un continuo della storia?

In CdG ho potuto affrontare tematiche a me care senza mostrare troppo il mio punto di vista. Ho lasciato che la storia prendesse piede, si sviluppasse da sola, mettendo in campo alcuni elementi principali e ora siamo arrivati ad un punto cruciale. Interrompere adesso sarebbe un peccato e sono sicura che l’editore mi chiamerà a breve per chiedermi il continuo, come è già successo altre volte.

In Cronaca di Topolinia hai anche la responsabilità di visionare possibili candidati disegnatori e sceneggiatori, come ti trovi in questo ruolo?

Mi piace molto e sono sicura di essere abbastanza atipica. In realtà mi sembra di valutarli come faccio con il mio primo lavoro (sono un’insegnante!) non senza prima incoraggiarli e permetter loro di avere tutte le chance possibili. Tutto se ovviamente leggo qualcosa di buono nelle cose che mi mandano, cose che hanno solo bisogno di un po’ di cura per poter venire alla luce.

Un consiglio ad un giovane che vuole entrare nel mondo del fumetto?

Provare. Leggere come presentare un progetto o un portfolio e inviarlo. Se si ha qualcosa da dire, da comunicare al mondo, non si deve e non si può rinunciare in nessuna maniera. Ognuno deve avere l’opportunità di ritagliarsi un suo spazio. Poi saranno le circostanze, la passione, la serietà e la flessibilità a fare il resto.

 

Ringraziamo Daniela per la disponibilità.